«El HARKA IS DEATH»

Tunisi. Attraverso l'attività "El Harka is Death", l'Associazione Cheb ha condotto un corso di formazione per 16 giovani (beneficiari diretti) di età compresa tra i 15 ei 23 anni nelle tecniche forum teatrali e di advocacy durante il mese di agosto 2015, avendo come risultato quattro rappresentazioni teatrali sul tema della migrazione irregolare. Dopo un periodo di laboratori e prove il gruppo ha potuto presentare lo spettacolo durante un road show rivolto ai bambini e ai giovani residenti del Villaggio SOS di Gammarth, nei centri di riabilitazione per i minori El Mourouj e El Mghira e ai partecipanti dei campi estivi composti da giovani dei quartieri poveri della Grande Tunisi, per un totale di 289 beneficiari indiretti (pubblici).

L'obiettivo Generale era influenzare positivamente i beneficiari (ragazzi a rischio e non) e propagare i misfatti della migrazione irregolare tra questa categoria sensibile e pronto a rischiare la vita per emigrare. Il progetto si proponevano di formare un gruppo di giovani secondo i principi e gli obiettivi del progetto SALEMM mettendo il gruppo di giovani nella condizione di influenzare positivamente i beneficiari attarverso una comunicazione incentrata sui pericoli della migrazione irregolare.

Le componenti delle attività si sono incentrate sul selezionare un gruppo di destinatari della formazione lavorando con il gruppo di advocacy per implementare i principi che si intersecano con il progetto SALEMM. La formazione dei ragazzi con le tecniche di Forum Group Theatre ha permesso di presentare quattro spettacoli teatrali ad un pubblico mirato e discutere con loro le ragioni, i rischi e le responsabilità della migrazione irregolare.

Il miglior risultato per l'Associazione è stato il successo ottenuto con i 16 giovani attori che hanno partecipato attivamente nonostante le loro differenze. Le attività si sono concentrate sulla realizzazione di un lavoro di squadra con i ragazzi incoraggiand a lavorare insieme. Durante e dopo gli spettacoli si è raggiunta una notevole interattività con il pubblico e questa è stato un indicatore di successo che ha permesso di verificata una maggiore consapevolezza sui rischi della migrazione irregolare tra i giovanissimi spettatori nei momenti successivi alla performance. L'obiettivo delle attività di teatro forum era di far riflettere sul tema e mettere in evidenza gli argomenti per denunciare i rischio. Questo metodo ha funzionato estremamente bene soprattutto con gli adolescenti permettendo al pubblico ma anche ai partecipanti di prendere coscienza degli inconvenienti, convincendosi che la realtà del fenomeno della migrazione irregolare è pericolosa e può avere conseguenze drammatiche.