Progetto

La questione dei migranti minori non accompagnati (MNA) è di grande attualità, se si considera che l’Unione Europea rappresenta una destinazione, in maniera sempre più crescente, per migliaia di minori separati dai loro genitori o da altri membri della famiglia, provenienti soprattutto dalle regioni dell’Africa del Nord.

 

Il contesto

Il progetto SALEMM intende ridurre la vulnerabilità dei minori/giovani alla migrazione irregolare, attraverso il rafforzamento dei sistemi d’inclusione sociale, culturale ed economica nei territori d’origine, coinvolgendo Attori Pubblici (AP) e della Società Civile (ASC) nella costruzione di un sistema di servizi sociali di prossimità nei seguenti ambiti: 

 

a) animazione sociale: attività che favoriscano la socializzazione e rispondano al bisogno di spazi di partecipazione dei giovani nella costruzione della propria personalità;

b) formazione professionale: sostegno alla preparazione dei giovani al loro successivo inserimento nel mondo del lavoro; 

c) orientamento educativo: sostegno ad un percorso scolastico difficile o al reinserimento scolastico dei giovani in percorsi educativi sia formali che informali; 

d) sostegno psicosociale: sostegno alle famiglie dei giovani vulnerabili allo scopo di promuovere un percorso sociale ed un sostegno emotivo a livello familiare, affinché un eventuale progetto migratorio irregolare all’estero possa essere convertito in un percorso di integrazione nel tessuto economico, educativo e sociale locale. 

Il progetto verrà realizzato nelle seguenti province di tre paesi in Africa del Nord, Marocco (Khouribga et Beni Mellal); Tunisia (Tunisi); Egitto (Fayoum), dove il fenomeno della migrazione minorile è particolarmente significativo e indirizzato verso territori specifici di destinazione, in Italia, Torino e Milano, e in Francia, Marsiglia. Il progetto sarà realizzato dal FPMCI (Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale) quale capofila, in partenariato con ANOLF Torino e le Missioni dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) del Cairo, Tunisi, Rabat, Roma e Marsiglia e in collaborazione - relativamente ai diversi ambiti di lavoro – con: Università/Centri Studio; autorità locali e nazionali dei territori/paesi coinvolti responsabili delle politiche educative, d’inclusione sociale ed economica dei minori/giovani ; ASC attive nel campo della protezione dei minori/giovani ; istituzioni responsabili per la formazione degli operatori sociali.

Gli obiettivi

In particolare, il progetto SALEMM intende:

  1. Promuovere una migliore comprensione del fenomeno migratorio dei minori/giovani, funzionale all’orientamento delle strategie operative;
  2.  Costruire un sistema di lavoro sociale di prossimità (bassa soglia) sui territori selezionati in Marocco, Tunisia ed Egitto, per l’inclusione dei minori/giovani a rischio di migrazione irregolare, in collaborazione con i servizi territoriali dei paesi di destinazione; 
  3. Sviluppare reti di servizi di animazione sociale, orientamento educativo, formazione professionale e sostegno psicosociale per adolescenti a rischio e le loro famiglie in collaborazione con ASC e AP dei territori di origine e destinazione; 
  4. Promuovere l’accesso ai servizi d’inclusione sociale attraverso attività di informazione e sensibilizzare sui rischi connessi alla migrazione irregolare; 
  5. Sostenere il dialogo Nord-Sud e Sud-Sud per un migliore coordinamento delle misure di prevenzione, accoglienza e (re)integrazione. 

La metodologia

La realizzazione del progetto sarà condotta secondo un approccio di comunità, multidisciplinare e trasnazionale, fondato sulla partecipazione delle amministrazioni interessate e l’attivo coinvolgimento dei beneficiari, adolescenti e giovani adulti dei territori coinvolti. La complessità del fenomeno migratorio esige effettivamente che tutte le parti interessate – governative e non – dei paesi di origine e di destinazione, amministrazioni locali, esperti, attori economici e sociali così come i beneficiari diretti, partecipino alla definizione degli strumenti di cooperazione e di co-svilppo locale. 
Ciò garantirà il senso di appartenenza dei processi che verranno messi in atto e dei risultati ottenuti.

Il progetto farà ricorso alle nuove tecnologie per quanto possibile e appropriato in ogni sua fase, attraverso la creazione di un website dedicato, e la realizzazione di una comunità virtuale tra gli Operatori Sociali, come strumento per migliorare le loro competenze in aggiunta ai momenti formativi previsti. E’ previsto anche l'uso dei social network virtuali, quali potente mezzi di diffusione di informazioni e comunicazione, in particolare tra le nuove generazioni.

Le attività

Le principali attività del progetto:

1a. Organizzazione di seminari preparatori, indirizzati alle autorità e dalle associazioni che partecipano al progetto;
1b. Realizzazione di uno studio sulla propensione alla migrazione dei minori/giovani del Maghreb/Mashreq e dei loro profili nei territori di destinazione;

2a. Realizzazione di un programma di formazione integrata degli operatori sociali pubblici e delle associazioni;
2b. Organizzazione di visite di scambio tra Operatori Sociali e autorità locali Nord-Sud e Sud-Sud;
2c. Identificazione di percorsi di integrazione sociale, culturale ed economica di minori e giovani a rischio nei territori in Marocco, Tunisia ed Egitto coinvolti nel progetto; 
2d. Creazione di sportelli informativi per la diffusione di informazioni sui percorsi di integrazione socio-economica a livello locale e sulle via legali di migrazione all’estero; 
2e.  Realizzazione di campagne di informazione /sensibilizzazione sui rischi legati alla migrazione irregolare;

3a. Realizzazione di una valutazione esterna del progetto e condivisione dei risultati con tutti i partner e attori intervenuti nel progetto;
4a. Organizzazione di tavole rotonde tra i partner del progetto, Nord-Sud e Sud-Sud;
4b. Realizzazione di una conferenza finale per la presentazione dei risultati.